L’alimentazione influisce sull’artrite psoriasica?

L’alimentazione condiziona l’andamento dell’artrite psoriasica perché contribuisce ad aumentare o ridurre lo stato infiammatorio dell’organismo. Pertanto, anche se gli alimenti non influiscono direttamente sul decorso della malattia, peggiorando o migliorando i sintomi, la dieta fa parte della strategia globale finalizzata a contrastare l’infiammazione articolare.

Inoltre, una corretta alimentazione serve a prevenire le malattie che tendono a colpire più frequentemente chi ha la psoriasi e/o l’artrite psoriasica, come obesità, sindrome metabolica, diabete mellito e malattie cardiovascolari.

Cosa dovrei mangiare? Quali cibi scegliere?

Un’alimentazione corretta dev’essere varia ed equilibrata, adeguata alle tue esigenze e ai tuoi gusti; i cibi devono essere genuini, ben cucinati e presentati in maniera gradevole per creare favorevoli condizioni psicologiche.

In particolare, se hai l’artrite psoriasica dovresti evitare gli alimenti ricchi di zuccheri e grassi, specialmente quelli di origine animale, riducendo al minimo il consumo di carni rosse, latte e derivati (in particolare quelli più grassi, come i formaggi stagionati e il burro), astenendoti del tutto dal consumo di bevande alcoliche, bevande zuccherate, cibi fritti, carni insaccate e dolciumi, e aggiungendo meno possibile sale, pepe e zucchero alle pietanze.
Cerca di privilegiare invece cibi depurativi e antinfiammatori, come verdura e frutta fresca, specialmente ananas, ciliegia e uva rossa, cereali integrali e loro derivati (pane e pasta), legumi, carni bianche e pesce azzurro (sardine, aringhe, sgombro e merluzzo), particolarmente ricco di acidi grassi polinsaturi omega-3.

Inizia la giornata con una buona colazione, considerando che dovrebbe apportare il 20-30% delle calorie totali della giornata, usando pochi alimenti freschi e nella giusta quantità. Per lo spuntino di metà mattina è sufficiente un frutto o un succo o qualche biscotto secco. A pranzo, prenditi il tempo di mangiare con calma, masticando bene e assaporando il cibo. Punta sul piatto unico, equilibrato e accompagnato da verdura, invece della classica sequenza antipasto-primo-secondo; per esempio, sono già piatti completi: pasta e fagioli, merluzzo e polenta, pasta (o riso) integrale condita con pomodoro fresco e basilico, orecchiette alle cime di rapa, minestrone di cereali integrali, legumi e ortaggi. Quando puoi, scegli il pesce e le carni bianche rispetto a quelle rosse e i cibi freschi e semplici rispetto a scatolame e insaccati, meglio se cotti a vapore o in forno e non a fuoco vivo. Chiudi con un po’ di frutta fresca con la buccia (ben lavata), evitando quella molto dolce (fichi, datteri) e senza aggiungere zucchero. Dopo il pranzo, prima di riprendere l’attività lavorativa, è consigliabile una breve siesta.
Cerca di fare almeno tre pasti al giorno (colazione, pranzo e cena), senza superare il tetto di calorie giornaliero; se abbondi in un piatto o in un pasto compensa riducendo gli altri.

Questo modo di mangiare configura la cosiddetta dieta mediterranea, che di fatto si ricollega allo stile alimentare prevalente nelle regioni dell’Italia meridionale all’inizio degli anni ‘50.

Per approfondire puoi leggere la nostra pagina dedicata all’alimentazione e dieta.

Dovrei assumere integratori alimentari?

Gli unici integratori che possono avere un effetto positivo sull’artrite psoriasica sono quelli a base di omega-3. Gli acidi grassi omega-3 sono acidi grassi polinsaturi (polyunsaturated fatty acids, PUFA) che l’organismo umano non è in grado di produrre da solo e per questo devono essere introdotti con gli alimenti. Gli omega-3 riducono l’infiammazione e contribuiscono a prevenire alcune malattie croniche come l’aterosclerosi e l’artrite.
Le 3 tipologie principali di omega-3 sono:

  • acido alfa-linolenico (ALA): si trova negli oli vegetali, come quello estratto da oliva, soia, vinaccioli
    (semi d’uva), semi di lino, semi di girasole, arachide, mais
  • Acido eicosapentaenoico (EPA) e Acido docosaesaenoico (DHA): si trovano nel pesce azzurro (sardina, aringa, merluzzo, sgombro) e nel salmone.

Un’alimentazione sana e bilanciata ricca di frutta, verdura e pesce garantisce un adeguato apporto di omega-3, perciò se riesci a seguire la dieta mediterranea, gli integratori non servono.

In caso di carenza, invece, può essere utile assumere un supplemento. Gli omega-3 più attivi si trovano nel pesce e sono commercializzati sotto forma di capsule di olio di pesce; un buon integratore deve contenere almeno il 75% di omega-3 (di cui il 60% di EPA e DHA) ed essere depurato dai potenziali contaminanti (ad esempio il mercurio). Anche l’acido gamma-linolenico derivato dall’olio di semi di Borago officinalis (borragine), Oenothera biennis (primula notturna) e ribes nero, a dosi adeguate, si è dimostrato efficace nel ridurre il dolore e la durata della rigidità mattutina nei pazienti con artrite.
Tuttavia, a dosi eccessive gli acidi grassi polinsaturi possono interferire con i processi metabolici dell’organismo e il funzionamento di alcuni farmaci, pertanto l’integrazione di omega-3 dev’essere monitorata dal medico.

Che rapporto c’è tra artrite psoriasica e obesità?

Il movimento è fondamentale per mantenersi in forma, ma quando hai le articolazioni infiammate muoversi può diventare un problema, infatti chi ha l’artrite psoriasica tende a seguire uno stile di vita piuttosto sedentario e questo favorisce la comparsa di sovrappeso e obesità.

Dal punto di vista biochimico, l’obesità è caratterizzata da uno stato infiammatorio costante a bassa intensità.

Semplificando molto, possiamo dire che quando gli zuccheri (carboidrati) e i grassi (lipidi) assunti con l’alimentazione sono troppi rispetto alle esigenze dell’organismo, si depositano nelle cellule del tessuto adiposo (adipociti).

Gli adipociti si riempiono e si gonfiano, ma la loro capacità di espandersi ha un limite: quando è troppo pieno, l’adipocita si rompe, liberando in circolo i grassi, che vanno a finire nel fegato (dando steatosi epatica), nel muscolo e nel pancreas. La rottura dell’adipocita attira le cellule-spazzino del sistema immunitario (macrofagi), che arrivano per fare pulizia, si attivano e iniziano a produrre molecole che stimolano l’infiammazione (citochine).

In pratica, l’obesità favorisce l’infiammazione e pertanto contribuisce a peggiorare sia la psoriasi che l’artrite psoriasica. L’obesità può anche ridurre l’efficacia di alcuni farmaci usati per curare l’artrite psoriasica.

Inoltre, l’eccesso di peso contribuisce a peggiorare la situazione dal punto di vista meccanico, perché sovraccarica i muscoli e le articolazioni di tutto il corpo, ma in particolare quelle della parte inferiore (bacino, ginocchia e caviglie).

Se hai problemi di peso e devi perdere qualche chilo, la tua dieta dev’essere ipocalorica e molto ben bilanciata, in modo da consentirti di ridurre l’apporto di calorie senza andare in carenza di nutrienti. Rivolgiti a un dietologo, a un nutrizionista oppure a un medico specializzato in scienza dell’alimentazione, che ti visiterà e proporrà una dieta ipocalorica appropriata. Calare di peso ti fa sentire meglio sia dal punto di vista fisico, riducendo il dolore articolare, che dal punto di vista psicologico, regalando una sensazione di benessere ed energia.