La Simpatia di Federico

Quanto volte le cose non sono andate come avevi sperato? E quante volte avresti voluto fare la scelta giusta?

Ascolta e condividi la storia di Federico che, senza mai perdersi d’animo, racconta della sua vita con la psoriasi.


La Determinazione di Ester

7 GUERRIERI PER 7 GIORNI

– LA DETERMINAZIONE DI ESTER –
Amare se stessi e farsi amare dagli altri è possibile anche se abbiamo una patologia che ci cambia fuori e dentro.
Ce lo dimostra Ester in questa breve intervista, ascolta e condividi la sua storia.


La Lotta Quotidiana di Sauro

Ti sei mai trovato a dover aprire una bottiglia d’acqua con i denti? E hai mai avuto difficoltà ad alzarti dal letto?

Piccoli gesti semplici, ma grandi conquiste quotidiane per chi soffre di artritre psoriasica.

Come ci racconta Sauro. Ascolta e condividi la sua storia.


L'Ottimismo di Daniele

Lavorare a contattto con il pubblico può essere facile o difficile…dipende da noi.
Prendi spunto da Daniele, ascolta e condividi la sua storia dove racconta del suo rapporto tra professione e psoriasi.


I bagni e la psoriasi

I bagni da sempre vengono usati per ridurre il prurito e sfoghi cutanei.

Ricordate il bellissimo quadro raffigurante la morte del rivoluzionario Marat del pittore francese Jaques-Louis David? Marat si trova immerso in una vasca da bagno perché afflitto da una fastidiosa malattia della pelle (che si trattasse proprio di psoriasi?). Questa gli causava prurito e piaghe e trovava sollievo solo da lunghe immersioni in acqua e caolino, una argilla bianca(silicato idrato di alluminio) dalle proprietà antisettiche e lenitive.

I bagni dovrebbero avere una frequenza giornaliera di almeno 15 minuti. E’ buona regola applicare di seguito una crema o una lozione idratante e lenitiva. Di seguito alcuni suggerimenti di vecchi rimedi ma sempre validi.

BAGNO CON FARINA D’AVENA

L’acqua prenderà un aspetto lattiginoso. Nel passato si andava al mulino e si prendeva della crusca, la si metteva dentro una vecchia federa e con i piedi si lavorava il fagotto per fare uscire gli amidi. Oggi troviamo comodamente sul mercato bustine già pronte. Qui puoi acquistare un prodotto a base di farina d’avena, ideale per i vostri bagni.

BAGNO CON CAMOMILLA , BICARBONATO DI SODIO E OLIO DI MANDORLE DOLCI

Ingredienti per la preparazione:

  • 2 cucchiai di bicarbonato di sodio
  • 2 cucchiai di fiori di camomilla (ha proprietà cicatrizzanti, antimicotiche)
  • 1 cucchiaio di miele
  • 3/6 cucchiai di olio di mandorle dolci (ha proprietà antiossidanti, elasticizzanti ed è ricco di vitamine A,D,E)

In un recipiente mescolate gli ingredienti per ottenere un composto.

BAGNO CON ACETO DI SIDRO DI MELE

Questo tipo di bagno ha proprietà antiossidanti, antibatteriche e contiene vitamina A, B1-2-6 e C.

Versate il contenuto di una tazzina nella vasca, con aggiunta di bicarbonato di sodio per un bagno disintossicante.
In passato, per pulire il cuoio capelluto, si usava un impacco di olio di mandorla e si faceva seguire allo shampoo un bel risciacquo con l’aceto. I capelli diventavano morbidi, setosi e lucenti.

BAGNI CON SALI DEL MAR MORTO

E’ da secoli dimostrato che i sali del Mar Morto portano benefici alla pelle che soffre di patologia come psoriasi, vitiligine e dermatiti.
In essi sono concentrati minerali in misura sorprendente: dal 5% in più di magnesio rispetto alle acque di altri mari e fino al 50% in più di bromo. Qui puoi acquistare prodotti per i tuoi bagni quotidiani a base di sali del Mar Morto.

BAGNO CON FOGLIE DI NEEM

Da sempre usato nella preparazione di cure e medicine in India. Oltre il 75% dei rimedi ayurvedici contengono nemm : è un prodotto riequilibrante, astringente perfetto per calmare la pelle irritata.

Preparazione:

  • aggiungete 1 litro di acqua di bollitura di 100 gr di foglie fresche (circa 70 gr. di foglie secche)
  • immergertevi nella vasca, e buon bagno

Il corto "E' giunto il tempo" arriva al cinema

La Fondazione Natalino Corazza porterà il suo cortometraggio sul grande schermo presso il Cinema Teatro Galliera di Bologna. Il tema è quello della psoriasi, analizzato dal punto di vista dell’autrice Carlotta Savorelli che sarà presente alla proiezione del video.

Sarà un’occasione utile per discutere della patologia e delle sue conseguenze nella vita di tutti i giorni. L’evento si terrà il 14 Novembre dalle 19 alle 20:30, l’ingresso è gratuito.

locandina evento corto


L'acqua: quanta ne dovremo bere?

L’acqua è alla base della piramide alimentare. Qual è la quantità giornaliera consigliata da bere?

Dal libro: “Acque minerali italiane” del Prof. Alessandro Zanasi

piramide alimentare

Sì, l’acqua rappresenta dal 45% al 99% della massa di qualunque essere sulla terra. Nell’uomo varia con l’età: nel neonato la quota è del 75/80% che scende al 40/50% nella persona anziana.

Il primo segnale di invecchiamento è proprio la graduale perdita di acqua nei tessuti. L’uomo necessita di 8 -10 bicchieri di acqua al giorno (1,500/2 litri) e varia da uomo a donna, dal clima, dallo stile di vita, dall’età e dall’alimentazione. Troppo spesso siamo portati a trascurare il ruolo dell’acqua:

principali funzioni svolte dall'acqua

È basilare il mantenimento del nostro bilancio idrico (liquidi in entrata e quelli in uscita):

ENTRATEQuantità d’acqua
Alimenti500-700 ml
Bevande800-1500 ml
Acqua metabolica350 ml
USCITEQuantità d’acqua
Respirazione e perspiratio1250 ml
Urine800-1500 ml
Feci100-150 ml

Un organismo disidratato non suda causando un notevole surriscaldamento organico e riducendo il volume ematico:

POSSIBILE CONSEGUENZE DOVUTE ALLA DISIDRATAZIONERiduzione
% di acqua
Insorgenza del senso di sete0,5%
Stanchezza, cefalea, difficoltà di concentrazione2-5%
Crampi muscolari, vertigini, tachicardia5%
Allucinazione, perdita di coscienza, astenia marcata7-10%
Coma e pericolo di vitaoltre 20%

Le acque destinate all’alimentazione erano quelle dell’acquedotto e quella minerale in bottiglia, ora possiamo trovare:

acque destinate all'alimentazione

Ma esiste un’acqua minerale migliore di tutte le altre?

Sicuramente no, ma esiste quella più adatta alle nostre esigenze o quella che ci piace perché soddisfa il nostro gusto.

L’acqua è parte integrante della nostra dieta alimentare, non solo come elemento indispensabile per il buon funzionamento dell’organismo ma anche perché è in grado di contribuire al fabbisogno dei minerali quali nutrimento.

Consigliate le acque medio minerali (500-1.500 di residuo fisso), le acque ricche di calcio, magnesio e solfati, acque regionali.
Evitate le acque ricche in CO2, controllate la scadenza (almeno 15 mesi) e preferite i contenitori di vetro.
Bere anche quando non si ha sete, ma bere poco durante i pasti.

Per approfondimenti: www.bereacqua.org


Scoperto un nuovo organo sotto la pelle

Grazie a nuove tecniche d’indagine si è scoperto l’interstitium, sotto la pelle e le mucose, fatto di canali pieni di fluido. Ora resta da capire bene a cosa serva.

Possibile che, a 500 anni dai primi accurati disegni del corpo umano di Leonardo da Vinci,ci siano ancora organi da scoprire? Per il professore di patologia Neil Theise, della “New York University”, ci era addirittura sfuggito uno degli organi più grandi del nostro corpo. «Lo abbiamo chiamato interstitium ed è costituito dal tessuto connettivo, cioè lo strato che fa aderire la pelle ai muscoli o le mucose agli organi interni»dice Thiese. «Si pensava che il connettivo fosse costituito da una matrice compatta di collagene e altre proteine fibrose, prodotte da cellule specializzate. Abbiamo scoperto che, in realtà, è percorso da una fitta rete di canali pieni di liquido,la cui funzione è tutta da capire.»

Il perché nessuno se ne sia accorto prima si spiega facilmente: per esaminare al microscopio i tessuti i ricercatori li disidratano per conservarli e questo fa collassare i canali del connettivo, larghi circa 20 millesimi di millimetro, rendendoli irriconoscibili.«Li abbiamo notati solo ora grazie alla endomicroscopia laser confocale, che consente di esaminare tessuti viventi mentre stanno funzionando. Applicando questa tecnica per vedere l’estensione del tumore ai dotti biliari di un paziente, i chirurghi David Carr-Locke e Petros Benias, del “Beth Israel Medical Center”, hanno notato per primi i canali del connettivo e, in seguito, li abbiamo individuati sotto tutti i tessuti di rivestimento del corpo umano, il che fa dell’interstitium uno degli organi più vasti.» Così vasto da risolvere anche il mistero di dove fosse un terzo dei circa 40 litri di acqua che costituiscono il nostro peso, visto che le cellule ne contengono circa la metà e sangue e linfa solo un altro 15 per cento: il 35 per cento mancante gonfia l’interstitium.

«Questo ‘cuscino liquido’ ha probabilmente come prima funzione quella di ammortizzare gli urti sugli organi interni, ma potrebbe avere compiti di trasporto delle sostanze nutritive, oppure una parte nelle reazioni immunitarie, visto che l’interno dei condotti è tappezzato di cellule mesenchimali, che formano cicatrici in presenza di infiammazione. Potrebbe persino condurre correnti elettriche, e spiegare così l’efficacia dell’agopuntura» conclude Thiese, che ha un forte interesse nelle medicine tradizionali.

«Si tratta in effetti di una scoperta che può avere notevoli ricadute mediche»conferma Giorgio Iervasi, direttore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa.«Questa rete di canali, per esempio, può spiegare perché i tumori che invadono l’interstizio risultino molto pericolosi: forse le cellule tumorali si spostano lungo i canali, creando metastasi. E l’interstizio potrebbe avere anche un ruolo in malattie e nell’invecchiamento della pelle. Ma, per capirlo, dovremo individuare le funzioni di questo nuovo organo e capire che cosa circoli nei suoi canali: solo così potremo vedere come si alteri in caso di malattie e se possa servire come mezzo di diagnostico e di somministrazione di terapie.»

Articolo a cura di Alex Saragosa tratto da “Il Venerdì” della Repubblica del 20 Aprile 2018

L’intestino, il nostro secondo cervello

Oltre all’alimentazione occorre curare l’intestino, ritenuto colpevole di ogni male, soprattutto di patologie infiammatorie e autoimmuni come la psoriasi.

Negli ultimi anni, continuando a studiare i meccanismi con cui funziona il nostro corpo, si è arrivati a capire che il ruolo dell’intestino nell’organismo umano è molto più importante di quanto inizialmente si pensava (era considerato una struttura periferica atta a svolgere funzioni marginali).

Ecco che allora si sente sempre più spesso parlare di questo organo come di un secondo cervello.

instestino secondo cervello

“Basti pensare che l’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore. Insomma, l’intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le cellule dell’intestino – spiega l’esperto americano – producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere.”

Michael D. Gershon, scrittore del bestseller “Il secondo cervello”

Negli ultimi anni le ricerche scientifiche hanno capito che il ruolo del microbiota intestinale (la flora batterica intestinale) è di fondamentale importanza per la nostra salute perché si occupa di diverse cose:

  • regola la digestione dei cibi e l’assorbimento dei nutrienti fondamentali
  • difende dagli agenti patogeni
  • produce ormoni
  • è costantemente in contatto con il sistema nervoso centrale

La chiave di stress, ansia e tensione è nella pancia. La verità è che la nutrizione influenza il nostro pensiero e la nostra mente inconscia in maniera determinanteoltre a mostrare un collegamento diretto con lo sviluppo di quasi tutte le malattie.

Una persona normale nel corso della sua vita accumula residui tossici e scorie che normalmente vengono eliminati attraverso reni, polmoni, intestino quindi un suo malfunzionamento o blocco è nocivo per il benessere e occorre una costante pulizia interna.

Per approfondire sul tema dell’alimentazione ti consiglio di dare un occhiata a questo articolo.


Fondazione Corazza e Terme di Cervia insieme

Terme Cervia e Fondazione Corazza

Da qualche settimana abbiamo stipulato una nuova convenzione. Per i nostri associati sarà possibile accedere alle promozioni delle Terme di Cervia.

Da sessant’anni le Terme di Cervia credono nella natura, nelle persone e nella ricerca. Questo stabilimento apre le sue porte a chi desidera sperimentare l’azione benefica della natura, associata ai trattamenti proposti: bagni, fanghi, massoterapia, inalazioni. Un luogo “liminale”, di confine e trasformazione alchemica, dove si entra per accedere ad un livello di benessere superiore e perseguire un percorso di cure e rigenerazione.

I benefici dell’Acqua Madre e dei fanghi delle Terme di Cervia sono attestati da ricerche e studi e il loro ruolo terapeutico nella cura e nella riabilitazione di numerose patologie è riconosciuto dal Ministero della Salute.

La ricerca medica continua a studiare e a confermare il potere benefico e di cura delle inalazioni, dei bagni,dei fanghi, e in generale delle proposte che costituiscono l’offerta dello stabilimento.

Terme di Cervia si distingue inoltre nel panorama termale italiano, per la ricerca condotta nella sperimentazione della cura per la psoriasi che ha dato ottimi risultati di comprovata efficacia.

Sotto la lista di tutti le promozioni disponibili per gli associati.

  • Accesso preferenziale di prenotazione alla visita medica di ammissione alle cure al numero verde 800237842
  • Con impegnativa medica che riporta la diagnosi di artrite psoriasica, pagamento del solo ticket sanitario, la cura prevede 12 giorni di trattamento di fango balneoterapia in apposito solarium senza bisogno di prenotazione e con la possibilità di sostare beneficiando dell’esposizione solare. Omaggio del supplemento ozono in vasca. Per chi termina i 12 giorni previsti dal ciclo di cura con SSN possibilità di aggiungere la terza settimana di cura, come previsto dal nostro protocollo di studio a € 120.00 per 6 giorni.
  • Controllo dermatologico gratuito durante il ciclo di cura in convenzione.
  • Sconto del 20 % sulla linea dei prodotti dermatologici Liman Termae formulati in esclusiva per
    Terme di Cervia composta da: un olio detergente ozonizzato, una crema corpo emolliente iperidratante, un fango corpo lenitivo e uno shampoo decongestionante a € 74.00
  • Singolo ingresso al percorso termale –grande vasca coperta di acqua termale- percorso vascolare- idromassaggio esterno-libera partecipazione ai corsi di acqua gym a € 15.00

Sostieni la fototerapia a domicilio

Il progetto

La fototerapia è un trattamento utilizzato per la cura di psoriasi e vitiligine, viene erogato in ospedale ma per ragioni legate agli orari delle strutture, alla capacità motoria compromessa dalla malattia, esigenze di lavoro o alla distanza dalle strutture, diventa inaccessibile per molti pazienti privandoli così di un eccellente trattamento terapeutico.

Nel contesto di operare al servizio e al sostegno del paziente con psoriasi e nel tentativo di rispondere ad una problematica sociale, la Fondazione ha attivato il primo servizio in Italia di fototerapia domiciliare per quei pazienti che non possono recarsi in ospedale, colmando un gap ventennale rispetto a Stati Uniti, Gran Bretagna e Olanda dove invece la fototerapia a domicilio è praticata da diversi anni.

Con il supporto della Fondazione e l’assistenza dei fornitori, i pazienti possono noleggiare le attrezzature ed eseguire il trattamento direttamente al proprio domicilio. La Fondazione sostiene i costi di noleggio, il fornitore invece ha la responsabilità della gestione della logistica, la consegna e il ritiro a domicilio dei macchinari, la revisione e manutenzione per il corretto funzionamento e l’accertamento delle condizioni di sicurezza presenti al domicilio del paziente prima che venga attivato il servizio.

La presa in carico del paziente è possibile solo con la collaborazione del reparto di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Sant’Orsola che tramite i propri specialisti seleziona i pazienti per i quali è indicato il trattamento.

Grazie alla collaborazione con Banca Prossima – banca del Gruppo Intesa San Paolo dedicata alla comunità non profit – è stato possibile sostenere il progetto sul portale www.terzovalore.com fino al 30 giugno 2018.

Il servizio rimane attivo e puoi continuare a sostenere il progetto facendo una donazione tramite bonifico al Conto Corrente IT83O0335901600100000149448 oppure online indicando come causale “fototerapia a domicilio”.