L’estate è la stagione ideale per investire in metodi naturali per il trattamento della psoriasi. Il sole, infatti, in questo periodo dell’anno diventa come un farmaco per la nostra pelle. Il motivo? Grazie al sole assumiamo circa l’80% della vitamina D necessaria al fabbisogno giornaliero.

 

1. L’importanza della Vitamina D

Considerata più un ormone che una vitamina, controlla la quantità di calcio che viene assorbita dall’intestino; regola i livelli del calcio e del fosforo nel sangue e nelle ossa quindi è fondamentale per la crescita dei ragazzi e per la prevenzione della osteoporosi, fragilità della ossa, comune nelle donne in menopausa, inoltre svolge una azione antinfiammatoria. Chi ha livelli bassi di vitamina D è a rischio di sviluppare colon irritabile e colite infiammatoria.

 

2. Quando e quanto esporsi al sole

Circa 20 minuti al giorno di esposizione su pelle nuda, in costume o in maglietta e pantaloncini copriranno il fabbisogno giornaliero di vitamina D. Chi ha la pelle più chiara non necessita di lunghe esposizioni al sole. L’amata abbronzatura ci farà assimilare la Vitamina D più lentamente. In inverno con viso e mani scoperte una passeggiata all’aria aperta di 30 minuti potrà bastare.
Le radiazioni UVB sono molto intense tra le 11.00 e le 16.00 e ci si può scottare facilmente, inoltre l’ altitudine e il riflesso che genera l’acqua del mare,la neve o gli specchi abbronzanti possono accentuarne la intensità.

 

3. Utilizzare le creme per proteggere la pelle

Il consiglio è quello di usare creme con filtro adeguato al proprio fototipo.
Le protezioni solari da una parte ci proteggono dai raggi ultravioletti dall’altra non permettono la sintesi di vitamina D. Vi consigliamo quindi di utilizzare le creme protettive nelle ore più calde del giorno riservando almeno 20 minuti di tempo ad una esposizione senza crema (ovviamente quando il sole è basso e non vi è più il rischio di scottature).

 

4. Evitare la sovraesposizione perché può causare effetti negativi

Queste sono le patologie più frequenti legate all’eccessiva esposizione solare:

  • Melanoma: il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo è l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, principalmente rappresentata dai raggi del sole. Altri fattori di rischio noti sono l’insufficienza del sistema immunitario e alcune malattie ereditarie.
  • Basalioma (carcinoma basocellulare) e spinalioma (carcinoma spinocellulare) abbreviato in BCC: è la forma più comune di tumore della pelle, con circa 2,8 milioni di nuovi casi diagnosticati ogni anno negli Stati Uniti. Le persone che hanno avuto un BCC presentano un rischio maggiore di svilupparne altri negli anni successivi, sia nella stessa sede del primo tumore che in altre parti del corpo. La causa pricipale dei BCC è rappresentata dall’esposizione al sole. Il danno che porta allo sviluppo di questo tumore è il risultato sia di una esposizione cronica e cumulativa ai raggi solari come quella quotidiana, sia di una esposizione occasionale ed intensa, come quella che porta ad esempio alla comparsa di ustioni solari.
  • Invecchiamento precoce della pelle a causa delle ustioni.

 

5. Il sole è nostro alleato ma bisogna comunque prestare attenzione ai segnali della nostra pelle

Il sole è fondamentale per la nostra vita: accellera il ricambio cellulare, agisce da disinfettante bloccando la riproduzione di alcuni batteri, stimola la formazione di vitamina D ed è anche un naturale antidepressivo, poiché incrementa la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore.
E’ necessario seguire delle regole e ascoltare le sensazioni di fastidio che il sole ci provoca.

 

6. Consumare cibi ricchi di antiossidanti e Vitamina C proteggono dal sole

Infatti i cibi ricchi di antiossidanti aumentano la protezione della pelle e potenziano le sue difese contro l’azione nociva dei radicali liberi (causati dalle aggressioni di agenti esterni quali inquinamento, fumo, esposizione al sole). In estate li troviamo in albicocche, melone, pesche, pomodori, more, lamponi e mirtilli. Senza dimenticare noci di vario tipo. Mentre i cibi ricchi di vitamina C come kiwi, arance e limoni e di vitamina A (o retinolo) favoriscono la sintesi di molecole dello strato connettivo, responsabili dell’elasticità della pelle e della sua idratazione; tra gli alimenti ricchi di questa vitamina troviamo uova, formaggio, spinaci e broccoli. Scopri qui la nuova piramide alimentare consigliati dai medici.