La Lotta Interiore Di Giancarlo

Cosa vuol dire soffrire sin da giovani di artrite psoriasica?

Giancarlo ci descrive la sua esperienza che fa commuovere e ci fa venir voglia di fare il tifo per lui nella sua lotta contro l’artrite. Ascolta e condividi la sua storia.


La Perseveranza di Zulia

La componente psicologica nell’affrontare qualsiasi patologia è fondamentale.
Zulia ci racconta come ha combattuto la sua psoriasi nel corso degl anni. Ascolta e condividi la sua storia.


La dolcezza di Amanda

Volersi alzare dalla sedia e non riuscirci perché ti fa male in tutto il corpo. Ti è mai successo?

È stato l’inizio di artrite psoriasica per Amanda, che ha scelto comunque di non scoraggiarsi e di continuare a lottare. Ascolta e condividi la sua storia.


La Simpatia di Federico

Quanto volte le cose non sono andate come avevi sperato? E quante volte avresti voluto fare la scelta giusta?

Ascolta e condividi la storia di Federico che, senza mai perdersi d’animo, racconta della sua vita con la psoriasi.


La Determinazione di Ester

7 GUERRIERI PER 7 GIORNI

– LA DETERMINAZIONE DI ESTER –
Amare se stessi e farsi amare dagli altri è possibile anche se abbiamo una patologia che ci cambia fuori e dentro.
Ce lo dimostra Ester in questa breve intervista, ascolta e condividi la sua storia.


La Lotta Quotidiana di Sauro

Ti sei mai trovato a dover aprire una bottiglia d’acqua con i denti? E hai mai avuto difficoltà ad alzarti dal letto?

Piccoli gesti semplici, ma grandi conquiste quotidiane per chi soffre di artritre psoriasica.

Come ci racconta Sauro. Ascolta e condividi la sua storia.


L'Ottimismo di Daniele

Lavorare a contattto con il pubblico può essere facile o difficile…dipende da noi.
Prendi spunto da Daniele, ascolta e condividi la sua storia dove racconta del suo rapporto tra professione e psoriasi.


Il corto "E' giunto il tempo" arriva al cinema

La Fondazione Natalino Corazza porterà il suo cortometraggio sul grande schermo presso il Cinema Teatro Galliera di Bologna. Il tema è quello della psoriasi, analizzato dal punto di vista dell’autrice Carlotta Savorelli che sarà presente alla proiezione del video.

Sarà un’occasione utile per discutere della patologia e delle sue conseguenze nella vita di tutti i giorni. L’evento si terrà il 14 Novembre dalle 19 alle 20:30, l’ingresso è gratuito.

locandina evento corto


Psoriasi: 6 consigli per migliorare la tua pelle in estate

L’estate è la stagione ideale per investire in metodi naturali per il trattamento della psoriasi. Il sole, infatti, in questo periodo dell’anno diventa come un farmaco per la nostra pelle. Il motivo? Grazie al sole assumiamo circa l’80% della vitamina D necessaria al fabbisogno giornaliero.

 

1. L’importanza della Vitamina D

Considerata più un ormone che una vitamina, controlla la quantità di calcio che viene assorbita dall’intestino; regola i livelli del calcio e del fosforo nel sangue e nelle ossa quindi è fondamentale per la crescita dei ragazzi e per la prevenzione della osteoporosi, fragilità della ossa, comune nelle donne in menopausa, inoltre svolge una azione antinfiammatoria. Chi ha livelli bassi di vitamina D è a rischio di sviluppare colon irritabile e colite infiammatoria.

 

2. Quando e quanto esporsi al sole

Circa 20 minuti al giorno di esposizione su pelle nuda, in costume o in maglietta e pantaloncini copriranno il fabbisogno giornaliero di vitamina D. Chi ha la pelle più chiara non necessita di lunghe esposizioni al sole. L’amata abbronzatura ci farà assimilare la Vitamina D più lentamente. In inverno con viso e mani scoperte una passeggiata all’aria aperta di 30 minuti potrà bastare.
Le radiazioni UVB sono molto intense tra le 11.00 e le 16.00 e ci si può scottare facilmente, inoltre l’ altitudine e il riflesso che genera l’acqua del mare,la neve o gli specchi abbronzanti possono accentuarne la intensità.

 

3. Utilizzare le creme per proteggere la pelle

Il consiglio è quello di usare creme con filtro adeguato al proprio fototipo.
Le protezioni solari da una parte ci proteggono dai raggi ultravioletti dall’altra non permettono la sintesi di vitamina D. Vi consigliamo quindi di utilizzare le creme protettive nelle ore più calde del giorno riservando almeno 20 minuti di tempo ad una esposizione senza crema (ovviamente quando il sole è basso e non vi è più il rischio di scottature).

 

4. Evitare la sovraesposizione perché può causare effetti negativi

Queste sono le patologie più frequenti legate all’eccessiva esposizione solare:

  • Melanoma: il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo è l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, principalmente rappresentata dai raggi del sole. Altri fattori di rischio noti sono l’insufficienza del sistema immunitario e alcune malattie ereditarie.
  • Basalioma (carcinoma basocellulare) e spinalioma (carcinoma spinocellulare) abbreviato in BCC: è la forma più comune di tumore della pelle, con circa 2,8 milioni di nuovi casi diagnosticati ogni anno negli Stati Uniti. Le persone che hanno avuto un BCC presentano un rischio maggiore di svilupparne altri negli anni successivi, sia nella stessa sede del primo tumore che in altre parti del corpo. La causa pricipale dei BCC è rappresentata dall’esposizione al sole. Il danno che porta allo sviluppo di questo tumore è il risultato sia di una esposizione cronica e cumulativa ai raggi solari come quella quotidiana, sia di una esposizione occasionale ed intensa, come quella che porta ad esempio alla comparsa di ustioni solari.
  • Invecchiamento precoce della pelle a causa delle ustioni.

 

5. Il sole è nostro alleato ma bisogna comunque prestare attenzione ai segnali della nostra pelle

Il sole è fondamentale per la nostra vita: accellera il ricambio cellulare, agisce da disinfettante bloccando la riproduzione di alcuni batteri, stimola la formazione di vitamina D ed è anche un naturale antidepressivo, poiché incrementa la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore.
E’ necessario seguire delle regole e ascoltare le sensazioni di fastidio che il sole ci provoca.

 

6. Consumare cibi ricchi di antiossidanti e Vitamina C proteggono dal sole

Infatti i cibi ricchi di antiossidanti aumentano la protezione della pelle e potenziano le sue difese contro l’azione nociva dei radicali liberi (causati dalle aggressioni di agenti esterni quali inquinamento, fumo, esposizione al sole). In estate li troviamo in albicocche, melone, pesche, pomodori, more, lamponi e mirtilli. Senza dimenticare noci di vario tipo. Mentre i cibi ricchi di vitamina C come kiwi, arance e limoni e di vitamina A (o retinolo) favoriscono la sintesi di molecole dello strato connettivo, responsabili dell’elasticità della pelle e della sua idratazione; tra gli alimenti ricchi di questa vitamina troviamo uova, formaggio, spinaci e broccoli. Scopri qui la nuova piramide alimentare consigliati dai medici.


C'è un organo del corpo umano che non si era mai visto

Grazie a nuove tecniche d’indagine si è scoperto l’interstitium,sotto la pelle e le mucose,fatto di canali pieni di fluido. Ora resta da capire bene a cosa serva.

Possibile che,a cinquecento anni dai primi accurati disegni del corpo umano di Leonardo da Vinci,ci siano ancora organi da scoprire? Per il professore di patologia Neil Theise, della New York University,ci era addirittura sfuggito uno degli organi più grandi del nostro corpo.«Lo abbiamo chiamato interstitium ed è costituito dal tessuto connettivo,cioè lo strato che fa aderire la pelle ai muscoli o le mucose agli organi interni»dice Thiese. «Si pensava che il connettivo fosse costituito da una matrice compatta di collagene e altre proteine fibrose,prodotte da cellule specializzate. Abbiamo scoperto che,in realtà,è percorso da una fitta rete di canali pieni di liquido,la cui funzione è tutta da capire.»

Il perché nessuno se ne sia accorto prima si spiega facilmente:per esaminare al microscopio i tessuti i ricercatori li disidratano per conservarli e questo fa collassare i canali del connettivo,larghi circa 20 millesimi di millimetro,rendendoli irriconoscibili.«Li abbiamo notati solo ora grazie alla endomicroscopia laser confocale,che consente di esaminare tessuti viventi mentre stanno funzionando. Applicando questa tecnica per vedere l’estensione del tumore ai dotti biliari di un paziente, i chirurghi David Carr-Locke e Petros Benias,del Beth Israel Medical Center,hanno notato per primi i canali del connettivo e,in seguito,li abbiamo individuati sotto tutti i tessuti di rivestimento del corpo umano,il che fa dell’interstitium uno degli organi più vasti.» Così vasto da risolvere anche il mistero di dove fosse un terzo dei circa 40 litri di acqua che costituiscono il nostro peso,visto che le cellule ne contengono circa la metà e sangue e linfa solo un altro 15 per cento:il 35 per cento mancante gonfia l’interstitium.

«Questo ‘cuscino liquido’ ha probabilmente come prima funzione quella di ammortizzare gli urti sugli organi interni,ma potrebbe avere compiti di trasporto delle sostanze nutritive,oppure una parte nelle reazioni immunitarie,visto che l’interno dei condotti è tappezzato di cellule mesenchimali,che formano cicatrici in presenza di infiammazione. Potrebbe persino condurre correnti elettriche,e spiegare così l’efficacia dell’agopuntura» conclude Thiese,che ha un forte interesse nelle medicine tradizionali.

«Si tratta in effetti di una scoperta che può avere notevoli ricadute mediche»conferma Giorgio Iervasi,direttore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa.«Questa rete di canali,per esempio,può spiegare perché i tumori che invadono l’interstizio risultino molto pericolosi:forse le cellule tumorali si spostano lungo i canali,creando metastasi.E l’interstizio potrebbe avere anche un ruolo in malattie e nell’invecchiamento della pelle. Ma,per capirlo,dovremo individuare le funzioni di questo nuovo organo e capire che cosa circoli nei suoi canali: solo così potremo vedere come si alteri in caso di malattie e se possa servire come mezzo di diagnostico e di somministrazione di terapie.»

Articolo a cura di Alex Saragosa tratto da “Il Venerdì” della Repubblica del 20 Aprile 2018